C’è qualcuno in casa?

febbraio 10, 2013

L’enigma più affascinante: che cos’è la coscienza? E dove si trova?

“Quando il bambino era bambino, era l’epoca di queste domande: perché io sono io e perché non sei tu? Come può essere che io, che sono io, non c’ero prima di diventare? E che un giorno io, che sono io, non sarò più quello che sono?” Questi versi della “canzone della fanciulezza” di Peter Handke richiamano il mistero dei misteri, la domanda fondamentale che tutti prima o poi si pongono: che cos’è questa “cabina di controllo” che si trova dietro i miei occhi, che mi permette di avere esperienza del mondo, di decodificare la realtà esterna, di interagire con l’ambiente e con le persone, di provare sensazioni ed emozioni, di costruirmi opinioni e valori, ma che resta una dimensione privata, solo mia, a cui nessuno può accedere? Che cos’è questa entità che intorno ai due anni di vita ho imparato a chiamare IO?

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La bellezza è nel cervello di chi guarda

dicembre 8, 2009

A che cosa serve l’arte? Che cosa vuole comunicare un artista? Il “senso del bello” è oggettivo o soggettivo? Sono tutte domande a cui cerca di rispondere la NEUROESTETICA.

Un’opera d’arte è “bella” perché aumenta la nostra conoscenza del mondo. E gli artisti non sono molto diversi dagli scienziati perché, attraverso un metodo e un linguaggio diverso da quello scientifico, hanno scoperto qualcosa di nuovo, “vedono” qualcosa che noi non vediamo, e tentano di comunicarcelo.  E’ questa, in sintesi, la tesi di Semir Zeki, professore di neurologia presso lo University College di Londra che, intorno alla metà degli anni Novanta, ha fondato una nuova disciplina: la neuroestetica.

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La STUPIDITA’

settembre 25, 2009

Perché è così diffusa? Perché tendiamo sempre a sottovalutarla? E come si riconoscono gli stupidi prima che possano compiere irrimediabili stupidaggini?

stupidity“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi”. La frase, attribuita ad Albert Einstein, esprime un’idea ricorrente nella storia del pensiero. Dal biblico Ecclesiaste (“Infinito è il numero degli stolti”) al musicista americano Frank Zappa (“La stupidità è l’elemento fondamentale dell’universo”) passando per lo scrittore tedesco Friedrich Schiller (“Perfino gli dei non riescono a combattere la stupidità”), la stupidità appare come un fattore onnipresente, nato con l’uomo. Anzi: forse fu proprio Adamo, che per degustare una mela perse il Paradiso, il primo stupido della storia. Leggi il seguito di questo post »


Cervelli eccezionali

luglio 19, 2009

brain_pool “In tutte le scienze che ho studiato sono sempre stato attratto più dall’eccezione che dalla regola”. Sono le parole di Vilayanur Ramachandran, direttore del Centre for Brain and Cognition dell’Università della California a San Diego e neuroscienziato tra i più noti al mondo. In contraddizione con il metodo scientifico tradizionale, che impone di trascurare i casi singoli e aneddotici per concentrarsi sulla maggioranza “statisticamente significativa”, Rama (come è chiamato dai colleghi e dai “fans”) ha sempre rivolto la sua attenzione ai disturbi più strani che gli si presentavano in ambulatorio. “Ci sono persone che vedono cose che nessuno vede, che fanno affermazioni assurde, che compiono azioni apparentemente senza senso, eppure, al di là di queste loro peculiarità, sono perfettamente lucide, razionali, certamente non ‘matte’” spiega Ramachandran. “Alla base di questi bizzarri comportamenti ci sono danni cerebrali specifici. Non si tratta però di curiosità che lasciano il tempo che trovano. E’ proprio cercando una spiegazione a questi strani casi che stiamo arrivando a scoprire i principi fondamentali alla base del funzionamento della mente”. Ecco alcuni esempi tra i più significativi. Leggi il seguito di questo post »


Che fine ha fatto l’ISTERIA?

luglio 10, 2009

Ha tormentato le donne per secoli per poi scomparire, apparentemente, nel nulla. E’ un enigma affascinante quello dell’isteria, la misteriosa malattia che fino alla fine dell’Ottocento sembrava un’epidemia mentre oggi è stata cancellata dai testi di medicina. Che cos’era veramente ? E che fine ha fatto?

isteriaVienna, 1880. Anna è  una ventenne di buona famiglia, bella e molto intelligente. All’improvviso, in concomitanza di una grave malattia del padre, sviluppa una serie di disturbi apparentemente slegati tra loro: diventa strabica, prende a tossire in continuazione, ha improvvisi vuoti di memoria, soffre di sonnambulismo, perde l’uso della gamba e del braccio destro. A volte diventa aggressiva e, come sotto l’effetto di allucinazioni (afferma di vedere serpenti neri al posto dei capelli) scaglia oggetti contro gli interlocutori. Inoltre, pur coltissima, comincia a usare espressioni scorrette, fino a smettere di parlare in tedesco (la sua lingua madre) per esprimersi solo in lingua inglese. Sintomi vistosi e disparati, dunque, e senza una causa medica riconoscibile. A curarla viene chiamato un noto psichiatra del tempo, Joseph Breuer. Il quale non ha particolari difficoltà a porre la diagnosi: è un classico caso di “isteria”. Ma la parte facile della faccenda finisce qui. Perché delle cause e della cura di questa misteriosa malattia i medici non riescono proprio a venire a capo. Da almeno un paio di millenni.  Leggi il seguito di questo post »


Il vero potere dei TAROCCHI

luglio 10, 2009

Che cosa ha trasformato un passatempo simile alla briscola, inventato alla corte rinascimentale milanese, nello strumento iniziatico e divinatorio più diffuso del mondo?

taroccoProvate a fare un esperimento. Munitevi di un manuale di Tarocchi, studiatevi i significati principali dei 22 Arcani Maggiori e provate quindi a “leggere le carte” a un amico, dopo avergli confidato di essere in possesso di poteri divinatori. Durante la lettura lasciatevi ispirare dalle figure e cercate di instaurare un dialogo, in modo che a parlare siate un po’ voi e un po’ lui. Il risultato nella maggior parte dei casi è sorprendente: l’amico si riconoscerà in quelle carte estratte a caso, ammetterà che quello che dite è vero e forse completerà il vostro responso leggendo lui stesso altri dettagli che le carte gli stanno comunicando. Leggi il seguito di questo post »


L’I-CHING e la SINCRONICITA’

luglio 10, 2009

ichingA volte nella vita capitano strane coincidenze difficilmente spiegabili come pure casualità. Per esempio pensiamo a una persona che non sentiamo e vediamo da anni, e improvvisamente quella persona ci telefona. Oppure sogniamo una situazione inconsueta, e il giorno successivo ci troviamo a viverla. Questa connessione  apparentemente “magica” di eventi fisici e psichici, che avvengono nello stesso tempo senza che vi sia una relazione causa-effetto, venne battezzata nel 1950 dallo psichiatra Carl Gustav Jung “sincronicità”. Sarebbe proprio la “sincronicità”, secondo Jung, a spiegare il funzionamento del più famoso testo divinatorio di tutti i tempi: l’I-Ching. Leggi il seguito di questo post »