Lo spiritismo

novembre 12, 2017

Succedeva un secolo fa: tavoli che si muovevano, ectoplasmi con sembianze umane, voci e scritti di persone defunte erano esperienze comuni nei salotti europei e americani. Gli scienziati del tempo cercavano una risposta. Che cosa stava accadendo, e perché proprio allora?  

“I fenomeni a cui abbiamo assistito sono apparsi davvero inspiegabili: tavoli sollevati da terra con tutte e quattro le gambe, movimenti di oggetti a distanza, mani che ti pizzicano o accarezzano, apparizioni luminose. Il tutto in un luogo preparato da noi, con pochi spettatori e tutti amici fidati, senza la possibilità della presenza di un complice… Come ti spieghi i fenomeni quando uno tiene le mani e i piedi della medium e la luce è sufficiente a vedere tutto quanto stia accadendo?”
Era il 1905 e chi si confidava a un amico con queste parole, dopo aver assistito a una seduta spiritica della medium napoletana Eusapia Palladino, non era uno spettatore qualsiasi: si trattava di Pierre Curie, che appena due anni prima era stato insignito del premio Nobel per la fisica. Morirà l’anno successivo, fino all’ultimo convinto di essersi trovato al cospetto di – sono sempre parole sue – “un intero campo di realtà e stati fisici completamente nuovi, che non possiamo neanche immaginare”. Leggi il seguito di questo post »

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