C’è qualcuno in casa?

febbraio 10, 2013

L’enigma più affascinante: che cos’è la coscienza? E dove si trova?

“Quando il bambino era bambino, era l’epoca di queste domande: perché io sono io e perché non sei tu? Come può essere che io, che sono io, non c’ero prima di diventare? E che un giorno io, che sono io, non sarò più quello che sono?” Questi versi della “canzone della fanciulezza” di Peter Handke richiamano il mistero dei misteri, la domanda fondamentale che tutti prima o poi si pongono: che cos’è questa “cabina di controllo” che si trova dietro i miei occhi, che mi permette di avere esperienza del mondo, di decodificare la realtà esterna, di interagire con l’ambiente e con le persone, di provare sensazioni ed emozioni, di costruirmi opinioni e valori, ma che resta una dimensione privata, solo mia, a cui nessuno può accedere? Che cos’è questa entità che intorno ai due anni di vita ho imparato a chiamare IO?

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La STUPIDITA’

settembre 25, 2009

Perché è così diffusa? Perché tendiamo sempre a sottovalutarla? E come si riconoscono gli stupidi prima che possano compiere irrimediabili stupidaggini?

stupidity“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi”. La frase, attribuita ad Albert Einstein, esprime un’idea ricorrente nella storia del pensiero. Dal biblico Ecclesiaste (“Infinito è il numero degli stolti”) al musicista americano Frank Zappa (“La stupidità è l’elemento fondamentale dell’universo”) passando per lo scrittore tedesco Friedrich Schiller (“Perfino gli dei non riescono a combattere la stupidità”), la stupidità appare come un fattore onnipresente, nato con l’uomo. Anzi: forse fu proprio Adamo, che per degustare una mela perse il Paradiso, il primo stupido della storia. Leggi il seguito di questo post »


Che fine ha fatto l’ISTERIA?

luglio 10, 2009

Ha tormentato le donne per secoli per poi scomparire, apparentemente, nel nulla. E’ un enigma affascinante quello dell’isteria, la misteriosa malattia che fino alla fine dell’Ottocento sembrava un’epidemia mentre oggi è stata cancellata dai testi di medicina. Che cos’era veramente ? E che fine ha fatto?

isteriaVienna, 1880. Anna è  una ventenne di buona famiglia, bella e molto intelligente. All’improvviso, in concomitanza di una grave malattia del padre, sviluppa una serie di disturbi apparentemente slegati tra loro: diventa strabica, prende a tossire in continuazione, ha improvvisi vuoti di memoria, soffre di sonnambulismo, perde l’uso della gamba e del braccio destro. A volte diventa aggressiva e, come sotto l’effetto di allucinazioni (afferma di vedere serpenti neri al posto dei capelli) scaglia oggetti contro gli interlocutori. Inoltre, pur coltissima, comincia a usare espressioni scorrette, fino a smettere di parlare in tedesco (la sua lingua madre) per esprimersi solo in lingua inglese. Sintomi vistosi e disparati, dunque, e senza una causa medica riconoscibile. A curarla viene chiamato un noto psichiatra del tempo, Joseph Breuer. Il quale non ha particolari difficoltà a porre la diagnosi: è un classico caso di “isteria”. Ma la parte facile della faccenda finisce qui. Perché delle cause e della cura di questa misteriosa malattia i medici non riescono proprio a venire a capo. Da almeno un paio di millenni.  Leggi il seguito di questo post »


Il vero potere dei TAROCCHI

luglio 10, 2009

Che cosa ha trasformato un passatempo simile alla briscola, inventato alla corte rinascimentale milanese, nello strumento iniziatico e divinatorio più diffuso del mondo?

taroccoProvate a fare un esperimento. Munitevi di un manuale di Tarocchi, studiatevi i significati principali dei 22 Arcani Maggiori e provate quindi a “leggere le carte” a un amico, dopo avergli confidato di essere in possesso di poteri divinatori. Durante la lettura lasciatevi ispirare dalle figure e cercate di instaurare un dialogo, in modo che a parlare siate un po’ voi e un po’ lui. Il risultato nella maggior parte dei casi è sorprendente: l’amico si riconoscerà in quelle carte estratte a caso, ammetterà che quello che dite è vero e forse completerà il vostro responso leggendo lui stesso altri dettagli che le carte gli stanno comunicando. Leggi il seguito di questo post »


L’I-CHING e la SINCRONICITA’

luglio 10, 2009

ichingA volte nella vita capitano strane coincidenze difficilmente spiegabili come pure casualità. Per esempio pensiamo a una persona che non sentiamo e vediamo da anni, e improvvisamente quella persona ci telefona. Oppure sogniamo una situazione inconsueta, e il giorno successivo ci troviamo a viverla. Questa connessione  apparentemente “magica” di eventi fisici e psichici, che avvengono nello stesso tempo senza che vi sia una relazione causa-effetto, venne battezzata nel 1950 dallo psichiatra Carl Gustav Jung “sincronicità”. Sarebbe proprio la “sincronicità”, secondo Jung, a spiegare il funzionamento del più famoso testo divinatorio di tutti i tempi: l’I-Ching. Leggi il seguito di questo post »


Cos’è l’amore? Intervista a E. Jannini

luglio 10, 2009

Emmanuele Jannini è professore di endocrinologia e di sessuologia all'Università dell'Aquila

Emmanuele Jannini è professore di endocrinologia e di sessuologia all'Università dell'Aquila

In molti ritengono che indagare l’amore dal punto di vista scientifico equivalga a “profanarlo”, che il linguaggio della scienza sia inadeguato, o addirittura sbagliato. Ma capirne i meccanismi alla base non potrebbe aiutare ad affrontare meglio un’emozione così complessa?
C’è una certa diffidenza, in effetti, nei confronti della scienza dell’amore, forse soprattutto tra le donne. In realtà gli scienziati non vogliono, né d’altra parte potrebbero, “spoetizzare” o banalizzare questo sentimento, così importante e potente. Vogliono soltanto “cercare la verità”, capire che cosa c’è dietro a quelle strategie che tutti quanti, in modo più o meno consapevole e più o meno efficace, adottiamo per accoppiarci e per procreare. Finora la strada per cercare di comprendere l’amore è stata percorsa da artisti e poeti, attraverso lo strumento dell’intuizione. Gli strumenti della scienza sono altri: gli esperimenti, l’osservazione delle specie simili a noi. Certo, confrontato al poeta lo scienziato balbetta, procede per ipotesi e tentativi, e sottopone le sue affermazioni a continue revisioni. Leggi il seguito di questo post »


L’ormone dell’amore

luglio 10, 2009

Viene rilasciata durante il parto ma anche durante l’orgasmo. E perfino quando vediamo una faccia che ci ispira fiducia. Le ultime scoperte sull’ossitocina

babyLo dicono tutte le neomamme quando accolgono tra le braccia la creatura che hanno appena partorito: il dolore intenso del travaglio sembra passare all’istante, per lasciare il posto a una sensazione di intimità e di rilassamento unita a un legame profondo e a un desiderio di dedizione totale per un altro essere umano, che pure quel dolore l’aveva provocato, ma che diventa all’improvviso la persona più importante della Terra. In quel particolare momento della vita di una donna nel circolo sanguigno si registra il picco massimo di un ormone: l’ossitocina. Non è una semplice coincidenza. Leggi il seguito di questo post »