Il mistero dei SAVANT

luglio 10, 2009

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Kim Peek ha capacità “paranormali”. Legge un libro in circa un’ora e ne ricorda parola per parola: finora ha memorizzato circa 12.000 libri. Inoltre è in grado di svolgere calcoli complessi con sorprendente rapidità e di scomporre anche numeri altissimi in numeri primi. Ma Kim-puter, come lo chiamano gli amici, non ha mai imparato ad abbottonarsi la camicia o ad allacciarsi le scarpe e, all’età di 57 anni, è ancora accudito dal padre.
Kim Peek è probabilmente il più noto tra i cosiddetti “savant”, individui che, accanto ad alcune capacità sviluppatissime, hanno in genere abilità mentali inferiori alla norma (e infatti in passato venivano definiti “idiot savant”). E’ lui che ha ispirato il personaggio di Raymond Babbit, il protagonista di Rain Man (1988) che valse un Oscar al suo interprete, Dustin Hoffman. Come l’uomo della pioggia, Kim soffre di autismo, una malattia che compromette soprattutto le capacità sociali e che sembra andare a braccetto con il “savantismo”. Leggi il seguito di questo post »


Cos’è l’amore? Intervista a E. Jannini

luglio 10, 2009

Emmanuele Jannini è professore di endocrinologia e di sessuologia all'Università dell'Aquila

Emmanuele Jannini è professore di endocrinologia e di sessuologia all'Università dell'Aquila

In molti ritengono che indagare l’amore dal punto di vista scientifico equivalga a “profanarlo”, che il linguaggio della scienza sia inadeguato, o addirittura sbagliato. Ma capirne i meccanismi alla base non potrebbe aiutare ad affrontare meglio un’emozione così complessa?
C’è una certa diffidenza, in effetti, nei confronti della scienza dell’amore, forse soprattutto tra le donne. In realtà gli scienziati non vogliono, né d’altra parte potrebbero, “spoetizzare” o banalizzare questo sentimento, così importante e potente. Vogliono soltanto “cercare la verità”, capire che cosa c’è dietro a quelle strategie che tutti quanti, in modo più o meno consapevole e più o meno efficace, adottiamo per accoppiarci e per procreare. Finora la strada per cercare di comprendere l’amore è stata percorsa da artisti e poeti, attraverso lo strumento dell’intuizione. Gli strumenti della scienza sono altri: gli esperimenti, l’osservazione delle specie simili a noi. Certo, confrontato al poeta lo scienziato balbetta, procede per ipotesi e tentativi, e sottopone le sue affermazioni a continue revisioni. Leggi il seguito di questo post »


L’ormone dell’amore

luglio 10, 2009

Viene rilasciata durante il parto ma anche durante l’orgasmo. E perfino quando vediamo una faccia che ci ispira fiducia. Le ultime scoperte sull’ossitocina

babyLo dicono tutte le neomamme quando accolgono tra le braccia la creatura che hanno appena partorito: il dolore intenso del travaglio sembra passare all’istante, per lasciare il posto a una sensazione di intimità e di rilassamento unita a un legame profondo e a un desiderio di dedizione totale per un altro essere umano, che pure quel dolore l’aveva provocato, ma che diventa all’improvviso la persona più importante della Terra. In quel particolare momento della vita di una donna nel circolo sanguigno si registra il picco massimo di un ormone: l’ossitocina. Non è una semplice coincidenza. Leggi il seguito di questo post »


Ormoni e carriere

luglio 10, 2009

pinkerRiguardo al successo professionale di uomini e donne, c’è un’incongruenza apparentemente inspiegabile: quella tra il rendimento scolastico (migliore per le femmine in tutte le materie e in tutti i paesi del mondo sviluppato) e il fatto che ai vertici, nel mondo del lavoro (ma anche della politica e della società in generale), continuino a esserci in prevalenza gli uomini. Alcuni motivi sono ovvi: pregiudizi ancora diffusi, l’incombenza della nascita dei figli che continua a ricadere più sulle mamme che sui papà. Susan Pinker Susan Pinker, psicologa canadese autrice di Il paradosso dei sessi, pur consapevole di toccare un argomento spinoso, azzarda una spiegazione finora ritenuta tabù: alla base potrebbero esserci  ragioni biologiche. L’evoluzione ha sì predisposto le donne all’eccellenza, ma non a lottare per raggiungerla. Leggi il seguito di questo post »


Una marcia in più

luglio 10, 2009
pistoriusOscar nasce con una grave malformazione. Non ha neanche un anno quando gli vengono amputate entrambe le gambe. Ma il suo desiderio, fin da piccolo, è quello di diventare un grande atleta. Al liceo pratica il rugby e il nuoto, fino a che un brutto incidente lo costringe a una lunga riabilitazione. E’ in quell’occasione che Oscar scopre la sua vera passione: la corsa. Utilizzando un particolare tipo di protesi in fibra di carbonio, si allena duramente per anni, coltivando un sogno apparentemente impossibile per un uomo senza gambe: partecipare alle olimpiadi. Non le paraolimpiadi, organizzate pergli atleti con handicap, lui ambisce a quelle vere, vorrebbe gareggiare con gli atleti migliori del mondo. Nel 2008, forte dei suoi tempi straordinari, sottopone la sua richiesta alla IAAF, l’associazione internazionale delle federazioni di atletica. Ma la risposta è no: le protesi non sono paragonabili a gambe umane, funzionano molto meglio. In altre parole: il suo handicap lo avvantaggia. Leggi il seguito di questo post »